
FederCasse – l’associazione datoriale delle BCC presieduta dal bresciano Alessandro Azzi – ha nuovamente accusato i propri dipendenti di essere la causa della difficile situazione delle BCC, sostenendo che il loro costo è superiore a quello dei lavoratori delle aziende di credito rappresentate dall’ABI. Un’accusa che le organizzazioni sindacali smentiscono categoricamente.
“Uno studio di Mediobanca sui dati 2013, pubblicato il 24 gennaio scorso sul Sole24 Ore – ribattono unitariamente le sigle sindacali del settore – afferma che il costo medio di un dipendente delle BCC è inferiore del 4% rispetto alla media del sistema del credito! Sono ben altri i problemi delle BCC a cominciare dalla riforma silente che FederCasse ed Iccrea stanno sostenendo e che cancellerebbe l’esperienza delle BCC in Italia”.
I sindacati hanno dunque avviato le assemblee in preparazione dello sciopero. Il giorno 27 febbraio è inoltre previsto a Montichiari, davanti alla sede della BCC guidata dal presidente di FederCasse, un presidio di protesta.