A Brescia l´assenteismo non è di casa
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A Brescia l´assenteismo non è di casa

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Pubblicato il 13 Gennaio 2015

assenteismo“A Brescia l´assenteismo non è di casa”. Inizia cosi un lungo articolo pubblicato dal quotidiano Bresciaoggi che riprende una elaborazione dei dati INPS sulle assenze per malattia dal posto di lavoro che durano un solo giorno e che spesso nascondono forme più o meno velate di assenteismo.

 

 

Quanto accaduto in alcune grandi città lo scorso 31 dicembre con le assenze in massa dei vigili urbani a Roma o dei netturbini a Napoli – scrive il quotidiano – ha portato in primo piano come fenomeno sospetto le malattie di un giorno, più facili da «programmare» da parte di chi ha deciso di comportarsi scorrettamente nei confronti del proprio datore di lavoro.

Nel 2013 in Italia un´assenza per malattia su 4 (pari al 25,9 per cento) registrata dai dipendenti pubblici ha avuto la durata di una giornata. La quota scende di oltre la metà (11,9 per cento) nel settore privato. In questo quadro Brescia si colloca molto al di sotto della media nazionale. E´ 93° nella classifica delle 103 province italiane con un´incidenza del 16,7 per cento di malattie della durata di un giorno nel settore pubblico. Un dato molto lontano da quello di Palermo che guida la classifica con il 42,6 per cento. Le prime 26 posizioni sono occupate in blocco da province del sud e del centro Italia, compresa Roma che è al 14° posto con il 30,8 per cento. La graduatoria è chiusa da Bolzano con il 10,5 per cento.

Nel settore privato l´incidenza delle malattie di un giorno per Brescia è ancora più bassa. Si scende al 6 per cento. Nella classifica la Leonessa è al 95° posto. A guidarla è sempre Palermo con il 27,8 per cento, ma in questo caso la composizione geografica della graduatoria è più variegata. C´è per esempio Milano al 9° posto con il 14,6 per cento, Genova al 12° e Bologna al 13°.

Passando ai dati sulla durata media annua della malattia Brescia si allinea alla media nazionale. Nel settore pubblico i giorni sono 16,8 rispetto al dato nazionale di 17,1. Nel privato la durata è di 18 giorni su una media nazionale di 18,3. Indicatori di eccellenza benché anche a Brescia qualche episodio sospetto non manchi come le assenze in massa a fine anno degli agenti di polizia penitenziaria nel carcere di Canton Mombello.

Bresciaoggi ha chiesto un commento anche ad alcuni esponenti sindacali, per la Cisl a Franco Berardi, segretario generale della Funzione Pubblica.

Si conferma la qualità del lavoro brescianoha dichiarato il sindacalistacon un´alta produttività. Penso ad esempio alle strutture sanitarie dove i salti di riposo non si contano e dove spesso i lavoratori si presentano in servizio anche con qualche linea di febbre per non creare disagio ai colleghi. Questa laboriosità è frutto di una cultura che si è sedimentata nel tempo.
Sui controlli delle assenze dal lavoro, Berardi ha fatto presente chea Brescia l’utilizzo della malattia non è mai strumentale, come dimostrano le verifiche che vengono fatte con precisione certosina, anche per le assenze di una sola giornata.