
Sui volti dei tanti presenti c’era tensione e preoccupazione per i tagli delle risorse agli enti locali previsti dalla riforma e, ancor di più, per l’emendamento presentato in sede di discussione alla Legge di stabilità che taglia del 50% il personale delle Province, oggetto ieri a Roma di un presidio nazionale dei sindacati del pubblico impiego.
“Per l’ente Provincia di Brescia – denunciano allarmati Cgil Cisl Uil Funzione Pubblica – significa 390 persone che rimarrebbero senza prospettive di lavoro. Senza risorse e senza personale chi garantirà i servizi fondamentali?”.

Contro i tagli alle risorse che non garantiscono i servizi e creano disoccupazione Cgil Cisl Uil Funzione Pubblica ribadiscono il carattere permanente dell’assemblea che verrà tolta solo di fronte ad una atto formale in sede parlamentare che trasformi significativamente i provvedimenti annunciati.
Occhi ed orecchi sono adesso tutti su Roma: tra annunci, smentite e rinvii si vocifera di una correzione all’emendamento incriminato.
