Laura Boldrini a Brescia nel ricordo delle vittime della strage: “via il segreto di Stato”
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Pubblicato il 15 Dicembre 2014
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“Un paese che ha paura del proprio passato non è un paese democratico”. Sono parole della Presidente della Camera Laura Boldrini, oggi in visita a Brescia per la chiusura delle celebrazioni del quarantennale della strage di Piazza Loggia. Dopo un primo appuntamento con gli studenti bresciani avvenuto nell’Auditorium del Liceo “Leonardo”, la Presidente ha avuto l’incontro con la città nel salone Vanvitelliano di Palazzo Loggia.
In forma privata ha invece incontrato, sempre in Loggia, i familiari delle vittime della strage del 28 maggio 1974, nel corso del quale ha salutato personalmente Franco Castrezzati, il leader sindacale della Fim Cisl di allora che stava parlando dal palco della manifestazione quando scoppiò la bomba che uccise 8 persone.
Sulla necessità di abolire il segreto di Stato la presidente della Camera ha assicurato tutto il suo impegno: “Io ci metto la faccia e voglio fare il mio lavoro. È giusto che i cittadini sappiano. Questo atto rivitalizza la democrazia“.
In occasione della visita è stato inaugurato un nuovo tratto del percorso della memoria, ottanta formelle con altrettanti nomi di vittime del terrorismo.