
“Per il lavoro, per il sociale” lo slogan dell’appuntamento che ha visto riuniti nell’ex spazio industriale di via Granelli migliaia di delegate e delegati.
DOMAMESCHI: LA CISL E’ 100% SINDACATO
“Per questa manifestazione – ha sottolineato Osvaldo Domaneschi, segretario generale Cisl Lombardia – abbiamo scelto un luogo simbolo delle trasformazioni che ha vissuto la città, il Carroponte, memoria delle grandi fabbriche e allo stesso tempo esempio di reinterpretazione degli spazi urbani, liberati dai capannoni e dagli impenetrabili muri di cinta delle fabbriche. Così anche noi vorremmo poter contribuire a liberare il Paese da sei anni di crisi. Per questo siamo qui oggi, per rilanciare le nostre proposte e riaffermare la nostra idea di sindacato, un sindacato autonomo, che è al 100% espressione del mondo del lavoro”.
“Solo attraverso il riconoscimento del ruolo dei soggetti di rappresentanza – ha aggiunto il segretario generale della Cisl Lombardia – è possibile costruire un grande progetto di sviluppo industriale e produttivo, sostenendo uno stato sociale universale, indispensabile a garantire coesione sociale. Noi non minacciamo ricorsi alla Corte di giustizia europea, ma daremo continuità alle nostre battaglie per raggiungere i nostri obiettivi”.
Domaneschi ha inoltre sottolineato la necessità di avviare un confronto serrato col governo sui decreti attuativi della riforma del mercato del lavoro, in particolare sui contratti a tutele crescenti, “che devono prevedere il superamento della precarietà a favore del tempo indeterminato e una puntuale definizione dei licenziamenti per motivi disciplinari”.
FURLAN: RISPETTO PER CHI SCIOPERA MA LA STRADA E’ UN’ALTRA

In ogni caso, ha sottolinea Furlan “massimo rispetto per quei lavoratori che hanno scelto di scioperare perché non va mai spezzato il filo dell’unità. Ognuno ha fatto le sue scelte -ha sottolineato- ha scelto le sue forme di mobilitazione. Noi della Cisl abbiamo deciso di non aggregarci alle scelte degli altri ma lavoreremo, comunque, per ricostruire un rapporto unitario”.
I NOSTRI EROI SONO I LAVORATORI
“Per il Presidente del Consiglio – ha detto la Furlan – gli imprenditori sono gli eroi del nostro tempo. Tanto di cappello a chi, in momenti di crisi, non ha delocalizzato e ha continuato ad investire nel nostro Paese, ma ognuno ha i suoi eroi e i nostri eroi sono i delegati della Fiat che hanno garantito che una grande azienda mondiale continuasse a produrre in questo Paese. I nostri eroi sono i lavoratori che attraverso i contratti di solidarietà si sono ridotti lo stipendio per garantire la permanenza nel mondo del lavoro ai loro compagni. I nostri eroi sono tutti quei pensionati che vivono con meno di 800 euro al mese e che sostengono i nipoti e i figli spesso in cassa integrazione. Questi sono i nostri, veri eroi che ci danno forza e coraggio”.
“Renzi dice che non vuole allearsi con i poteri forti – ha concluso il segretario della Cisl – allora si allei con noi del lavoro”.