
La mobilitazione è promossa dal CePa – coordinamento dei Patronati costituito da INAS Cisl, Patronato Acli, INCA Cgil, ITAL Uil – che nei giorni scorsi ha illustrato a livello locale le sue preoccupazioni nel corso di una conferenza stampa.
La sottrazione delle risorse al fondo Patronati – si legge in una nota del Ce.Pa. – se approvata così com’è si tradurrà in un’altra tassa occulta ai danni delle persone socialmente più deboli, costrette a rivolgersi al mercato selvaggio di sedicenti consulenti, che operano senza alcun controllo e senza regole. Mentre i lavoratori e le lavoratrici dipendenti continueranno a pagare integralmente i contributi previdenziali all’Inps, lo Stato incamererà la quota oggi destinata alla tutela gratuita dei Patronati per destinarla ad altri scopi non precisati. Il governo, quindi, finirà per appropriarsi di soldi che sono dei lavoratori senza specificarne l’utilizzo. Una beffa, a cui si aggiunge un danno economico serio che aggraverà le già precarie condizioni di coloro che pagano con la disoccupazione e la povertà le conseguenze di una crisi gravissima.
Nelle piazze lombarde saranno allestiti stand informativi, per sensibilizzare l’opinione pubblica su una questione vitale per il rispetto dei diritti costituzionalmente garantiti e si raccoglieranno le firme per la petizione “No ai tagli ai patronati”, a cui hanno già aderito decine di migliaia di cittadini.