
Il segretario provinciale della Cisl, Enzo Torri – e con lui i segretari di tutte le categorie dell’organizzazione e i responsabili dei servizi – ha firmato oggi la petizione lanciata dall’INAS a livello nazionale per chiedere che in sede parlamentare vengano ripristinati i finanziamenti necessari al mantenimento dei servizi gratuiti erogati dai patronati.
GIOCHI DI PRESTIGIO SUI CONTRIBUTI DEI LAVORATORI
“Per sostenere i servizi dei Patronati – spiega Angela Presciani, responsabile Inas Lombardia – tutti i lavoratori dipendenti versano un contributo (lo 0,226% del salario) che il governo Renzi ha deciso di incamerare, per poi dimezzare sia le anticipazioni sia l’aliquota di contribuzione. La manovra di bilancio, infatti, prevede per il 2015 un taglio di 150 milioni di euro del Fondo Patronati (che attualmente ammonta a circa 430 milioni di euro derivanti interamente dai versamenti dei lavoratori) per poi dimezzare dall’80 al 45% gli anticipi che vengono versati ai Patronati sulle somme spettanti”.
QUALCHE DATO SULLA MOLE DI LAVORO DELL’INAS CISL
“A livello lombardo l’Inas ha avuto nel 2013 oltre 800mila contatti, presentando 285.508 domande agli enti previdenziali (Inps-Inpdap e Inail): tra queste 33.853 domande di pensioni e supplementi, 60.246 domande di Aspi, MiniAspi e mobilità, 11.115 domande di maternità, 22.118 pensioni di invalidità civile e accompagnamento, 3.400 riconoscimenti di malattie professionali e infortuni. Inoltre, a favore dei cittadini extracomunitari, sono state inoltrate 21.355 fra richieste e rinnovo di permesso di soggiorno e ricongiungimento familiare.
APPELLO AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Il Ce.Pa. – il centro patronati a cui fanno riferimento i patronati di Cguil Cial Uil e Acli – ha scritto una lettera al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, per sottoporgli le gravi conseguenze dei tagli prospettati dalla legge di stabilità.
clicca QUI per leggere e scaricare la lettera al Presidente della Repubblica