
La Fisascat Cisl provinciale ha riunito questa mattina nel Centro Congressi di Darfo politici e operatori del settore per parlare di “turismo in Valle Camonica”, del suo rilancio, con l’obiettivo di farne il fattore trainante dello sviluppo territoriale e della ripresa occupazionale.
Tutti gli interventi, aperti da una breve introduzione del segretario generale della Fisascat di Brescia Alberto Pluda, hanno sottolineato la necessità di un’azione corale degli enti pubblici e dei privati, di un’azione coordinata e prolungata nel tempo.

Chiara la sintesi del convegno: non è più tempo di contrapposizioni ma di una forte collaborazione i grado di valorizzare i contributi più diversi, anche facendo leva su testimonial che portano nel mondo il nome della Valle Camonica (come Nadia ed Elena Fanchini, campionesse di sci alpino originarie di Montecampione di Artogne), oppure sulla ricerca di qualità di tanti piccoli produttori come Sandro Solteni, che ha recuperato un vigneto nel Parco nazionale delle incisione rupestri di Naquane, a Capo di Ponte, prima realtà in Italia ad essere riconosciuta come patrimonio dell’Unesco.
Chiudendo il convegno il segretario nazionale della Fisascat, Giovanni Pirulli, ha sottolineato le potenzialità occupazionali del settore, l’urgenza che l’industria del turismo prenda consapevolezza di essere e di dover essere la prima industria del Paese.
Nella sezione IMMAGINI del sito è disponibile una galleria fotografica realizzata da Valter Chiocci.

