
E’ infatti grande è la preoccupazione rispetto al futuro dei giovani che lo frequentano – scrivono i sindacati in un comunicato – che senza questo indispensabile servizio troverebbero fortemente pregiudicata la possibilità di avere garantito il proprio diritto allo studio.
Pur considerato una eccellenza nel panorama nazionale per la quantità e qualità del sostegno garantito ai minori ipovedenti e non vedenti, il Centro bresciano sembra non avere futuro.
La recente legge di riordino delle funzioni e dei ruoli delle Province nulla lascia intendere su chi dovrà farsi carico, d’ora innanzi, di strutture come quella del “Centro non vedenti”. Mentre la “politica”, proprio in questi giorni (abbondantemente sforati i tempi previsti), sta cercando di porre rimedio alle tante “lacune” della nuova norma, il rischio è che l’anno scolastico appena iniziato si concluda anticipatamente.
Per queste ragioni – continua il documento della Funzione Pubblica Cisl e Fp Cgil – abbiamo deciso di manifestare pubblicamente per la difesa dei servizi erogati e dei posti di lavoro. All’iniziativa sindacale si è associato il Comitato delle famiglie. L’obiettivo è quello di ribadire la richiesta a tutte le istituzioni territoriali – Regione Lombardia, Provincia di Brescia, Comune capoluogo, Associazione Comuni Bresciani e Ufficio Scolastico Territoriale – di farsi parte attiva, ciascuno secondo le proprie competenze e sensibilità, affinché si possa mantenere il patrimonio di professionalità, esperienza e qualità offerto dal “Centro non vedenti” di Brescia.
Nel corso del Presidio una delegazione dei manifestanti affiderà al Prefetto di Brescia la richiesta di rappresentare al Governo i timori e le preoccupazioni delle famiglie e dei lavoratori della struttura.