
“Per cancellare contrapposizioni fra poveri nel momento in cui la coperta è diventata stretta – ha aggiunto il sindacalista – e togliere spazio alle strumentalizzazioni, occorre alimentare un confronto costruttivo, aperto”. Passa da qui la possibilità di sciogliere i nodi della complessa realtà che un cittadino immigrato si trova ad affrontare, in modo particolare quando ai problemi di sempre si aggiunge anche quello del lavoro che viene a mancare.
Stranieri e crisi, la Cisl traccia il futuro (Bresciaoggi 17.9.2014)