
Si capisce dunque l’attenzione crescente attorno al Forum sulla coesione in programma a Bruxelles l’8 e 9 settembre.
La politica di coesione, che dispone di un bilancio complessivo di circa 352 miliardi di euro per il periodo di programmazione 2014-2020, è destinata a svolgere un ruolo fondamentale in ambiti quali l’innovazione, il sostegno alle piccole e medie imprese, l’innalzamento delle qualifiche, l’inclusione sociale e l’energia, che rappresentano settori chiave per una crescita sostenibile e di lungo periodo.
Il Commissario per la politica regionale dell’Unione euorpea, Johannes Hahn, ha dichiarato che l’Unione europea “può e ha il dovere di rispondere alle sfide che si pongono ai nostri paesi e ai nostri cittadini, in particolare in questi tempi di difficoltà economiche”, sottolineando che le politiche di coesione, rese concrete dagli accordi di partenariato e dai programmi operativi, “consentono di investire nell’economia reale europea e di perseguire i più vasti obiettivi dell’Unione: occupazione, sicurezza energetica, ambiente più pulito e crescita duratura. Il Forum sulla coesione rappresenta sotto questo aspetto un’occasione ideale per uno scambio di idee su priorità e bisogni futuri tra rappresentanti nazionali, regionali e locali e altre parti interessate”.