
LA CASSA INTEGRAZIONE ORDINARIA – Molto marcato il calo della cassa integrazione ordinaria che passa da 32,8 milioni di ore autorizzate nel luglio 2013 a 20,2 milioni nel luglio 2014, il 38,3% in meno (rispetto al mese precedente il calo è stato invece del 16,1%). In particolare, la variazione tendenziale è stata pari a – 42,8% nel settore Industria e a – 24% nel settore Edilizia.
CRESCE ANCORA IL RICORSO ALLA CASSA INTEGRAZIONE STRAORDINARIA – Il numero di ore di cassa integrazione straordinaria autorizzate a luglio 2014 è stato pari a 50,4 milioni, con un incremento del 18,0% rispetto al luglio 2013, nel corso del quale sono state autorizzate 42,7 milioni di ore; rispetto a giugno 2014 l’aumento è stato del 9,6%.
I due dati, cassa ordinaria e straordinaria, vanno letti in parallelo e confermano, purtroppo, che i deboli segnali di ripresa dell’ultimo periodo non incidono sulla ripresa occupazionale. Le ore di cassa integrazione ordinaria diminuiscono perché vanno progressivamente esaurendosi i periodi di utilizzo di questa prima linea degli ammortizzatori sociali; il perdurare della crisi costringe però imprese e sindacati a passare alla cassa integrazione straordinaria, il cui incremento è il segno più evidente delle difficoltà in cui si trova il mondo del lavoro.
MANCANO I FONDI, CROLLANO LE ORE DI CASSA IN DEROGA – I dati sulla cassa integrazione in deroga nel mese di luglio risentono del blocco delle autorizzazioni per carenza di finanziamenti. Le ore autorizzate sono state 8,9 milioni, il 70,8% in meno rispetto a luglio 2013 (30,6 milioni di ore), il 55,9% in meno rispetto a giugno. Un crollo che dichiara un problema (la mancanza di fondi) nel problema (una realtà, quella dell’artigianato e della piccola impresa, ancora fortemente penalizzata dall’andamento economico).