
Per la Fondazione si tratta di un passaggio obbligato di fronte alla pesante situazione di bilancio che nel 2013 ha segnato un passivo di 15 milioni di euro. Le organizzazioni sindacali contestano una decisione unilaterale, assunta senza confronto, ancora più grave se si considera che tra il 2012 e il 2013 proprio dalla riduzione dei costi del personale sono venuti alla Fondazione benefici per 3 milioni di euro.
Venerdì è in programma un primo confronto a Lumezzane tra direzione e organizzazioni sindacali.