
“Con questo risultato si chiude un processo storico – ha detto il presidente dell’Europarlamento Martin Schulz – un’importante tappa strutturale per le istituzioni europee”. Prima della votazione Juncker aveva anticipato il suo programma, che prevede nuovi investimenti (pubblici e privati) per 300 miliardi di euro per i prossimi tre anni, per favorire crescita e occupazione.