
I pescatori professionisti del Lago di Garda sono esasperati per un provvedimento la cui assurdità balza agli occhi di chiunque si prenda la briga di guardare una carta geografica della zona. Le acque del Lago di Garda hanno come unico emissario il fiume Mincio e la pesca delle anguille si concentra nel grande bacino antistante. Com’è possibile – chiedono invano da quattro anni i pescatori del Garda – che un’anguilla considerata pericolosa per la salute nelle acque del basso lago quando finisce nel Mincio diventa miracolosamente sana e immediatamente pescabile?
Stanchi di questa situazione i pescatori professionisti del Lago di Garda della sponda bresciana e veronese hanno deciso: chiederanno indennizzi e risarcimenti alle rispettive istituzioni regionali, usando come parametro i 50 quintali di anguille pescate nell’ultimo anno senza divieti, il 2010.