
“Siamo ben consapevoli che la competenza di individuare, in forma precisa, i soggetti ai quali attribuire le funzioni oggi esercitate dalla Provincia, sono in capo a Stato e Regioni – hanno scritto in un volantino i rappresentanti dei lavoratori – Ciononostante, in questo clima dimesso e dimissionario, da ‘ultimi giorni di Roma’, intendiamo con la nostra presenza qui oggi, manifestare tutto il nostro malumore e dissenso per l’immobilismo della politica della Provincia circa, non solo il destino del personale dipendente (che in forma, anche qui molto vaga, la Legge 56/2014 tranquillizzerebbe con la sommaria garanzia del mantenimento del posto di lavoro) ma anche riguardo al non aver assunto alcuna iniziativa per la garanzia dei servizi essenziali oggi affidati all’ente Provincia (mercato del lavoro e collocamento mirato, formazione professionale, assistenza al disagio sensoriale di minori: diritti costituzionalmente tutelati!)”.
“Noi non ci rassegniamo – conclude il volantino – Le lavoratrici ed i lavoratori della Provincia e le loro rappresentanze sindacali sono qui oggi per chiedere a gran voce a Presidente, Giunta e Consiglieri un sussulto di orgoglio, di coraggio. Dicano finalmente qualcosa di… concreto, qualcosa che mostri un minimo di attenzione ai bisogni del cittadino! Noi continueremo, ostinatamente, a batterci per rivendicare la dignità dei lavoratori della Provincia di Brescia e per il mantenimento (quando non il rafforzamento, spesso necessario) dei servizi resi alla cittadinanza”.