
Alla consultazione hanno partecipato 343 lavoratori, l’87% degli aventi diritto: 197 i sì, 142 i no. Decisivo per l’approvazione dell’accordo il voto degli impiegati: la maggioranza degli operai ha votato no.
L’accordo, frutto di una trattativa lunga e complessa, ha come obiettivo principale quello di permettere un futuro occupazionale e lavorativo. Gli strumenti sono l’incremento della competitività ed efficienza aziendale, e la diminuzione al contempo di alcuni costi fissi: è prevista una diminuzione del numero dei delegati sindacali (da 12 a 10) ed un taglio dei permessi da 2700 a 1800 ore l’anno. Il premio di risultato verrà ridotto di trenta euro mensili, parzialmente compensate dal mancato contributo di 25 euro mensili da parte del dipendente. I sindacati hanno inserito nell’accordo la possibilità, qualora necessario, di fare ricorso al contratto di solidarietà, mentre l’azienda conferma gli investimenti 2014-2017 con garanzia di lavoro (sabato incluso) sino a tutto settembre 2014 e prospettive generali più a lungo termine. L’intesa prevede inoltre nel triennio 2015/2017 uno sviluppo della contrattazione aziendale legata agli andamenti di mercato, al livello di competitività e all’assorbimento delle eccedenze di manodopera.