Il sindacato alla Regione: sugli Ospedali di Esine e di Edolo servono fatti
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Il sindacato alla Regione: sugli Ospedali di Esine e di Edolo servono fatti

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Pubblicato il 24 Maggio 2014

++ SPENDING REVIEW:CGIL,A RISCHIO 1000 REPARTI OSPEDALI ++Le rassicurazioni della Regione sul futuro degli Ospedali di Esine e, soprattutto, di Edolo, non possono che fare piacere, ma occorre che le parole trovino riscontro nella realtà dei fatti con investimenti per le strutture, per le attrezzature, per il personale.

La tappa in Valle Camonica degli incontri promossi dall’Assessorato alla Salute di Regione Lombardia con le realtà locali ha dato modo a Cgil Cisl Uil di presentare un articolato documento sulla realtà dei servizi dell’Asl Valle Camonica-Sebino, ponendo con forza le domande da cui dipende il futuro dell’Azienda, prima fra tutte quella sul riconoscimento della sua specificità, perché la risposta sanitaria nelle zone di montagna non può essere standardizzata ai servizi delle Asl di pianura o di grande densità urbana.

Poniamo all’attenzione di Regione Lombardia, ma anche di amministratori locali troppo spesso distratti e della direzione dell’Asl l’urgenza della continuità nella programmazione e nella gestione della risposta sanitaria nel nostro territorio – hanno fatto rilevare Cgil Cis Uil – l’esatto contrario di ciò che sta accadendo all’Ospedale di Edolo dove si assiste ad un continuo rinvio di soluzioni e ad uno strisciante abbandono di servizi e professionalità che creano disaffezione e che costringono i malati a cercare risposte sanitarie fuori dalla Valle, spesso in strutture private”.

I sindacati sollecitano la messa in rete dell’Ospedale di Edolo con quello di Esine, facendo funzionare i dipartimenti attraverso la diversificazione delle specialità, garantendo prestazioni ambulatoriali e d’urgenza nell’uno come nell’altro presidio, risolvendo i problemi di sotto organico delle strutture.

Il documento Cgil Cisl Uil