Cgil Cisl Uil agli eurocandidati: più tutele per salute e sicurezza sul lavoro
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Cgil Cisl Uil agli eurocandidati: più tutele per salute e sicurezza sul lavoro

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Pubblicato il 19 Maggio 2014

europa bandiereCgil, Cisl, Uil scrivono ai candidati italiani alle prossime elezione europee perché si attivino per più tutele a livello europeo sul lavoro in tema di salute e sicurezza. “Negli ultimi tempi si sono susseguite da parte della Commissione Europea – si legge nella lettera – una serie di iniziative come il Refit, Regulatory Fitness e performance, volte a semplificare il sistema normativo ma contrarie alla tradizione di tutela comunitaria.

SEMPLIFICAZIONI PERICOLOSE
Con la pubblicazione di Refit, la Commissione ha effettuato l’ennesimo passo verso un processo finalizzato alla deregolamentazione in Europa e al progressivo smantellamento della legislazione che tutela i diritti dei lavoratori portando all’indebolimento del dialogo sociale; questo processo rischia di trasformarsi in un vero e proprio arretramento della situazione puntando ad abbassare indistintamente i costi delle imprese, senza tenere conto della salute e sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori.

IL RITARDO NELLA STRATEGIA EUROPEA
In questo quadro, è’ da ricordare che ci troviamo attualmente in assenza di una Strategia Europea che avrebbe dovuto essere varata già nel 2013, per il cinquennio 2013-2018 e che invece non vedrà la luce prima del 2016.

INDIVIDUARE PERCORSI ALTERNATIVI ALLA DEREGOLAMENTAZIONE
A fronte di questa situazione che si è venuta a creare nell’Unione, invitiamo tutti i Candidati, e quindi tutti i successivi eletti al Parlamento europeo, ad attivarsi per modificare la linea attuale della Commissione, rimettendo al centro le tematiche di salute e sicurezza sul lavoro, individuando percorsi alternativi alle “semplificazioni”, basate solo su mere riduzioni di costi, di taglio delle garanzie e delle adeguate condizioni di lavoro; occorre inoltre che si individuino modalità di supporto alle imprese, soprattutto nei confronti di quelle di piccole e piccolissime dimensioni, partendo dal varare in tempi brevi una adeguata Strategia Europea che delinei un programma pluriennale di azioni strategiche di prevenzione e protezione, perseguendo gli obiettivi ancora da raggiungere tracciati dalle Strategie precedenti (tra cui l’abbassamento del 25% degli infortuni sul lavoro).

RIPRENDERE E RAFFORZARE IL DIALOGO SOCIALE
L’attuale necessità dell’Unione europea è quella di migliorare l’occupazione, la qualità del lavoro, la sicurezza e la salute dei lavoratori e dei cittadini; questi obiettivi si potranno raggiungere solo con una ripresa ed un rafforzamento del dialogo sociale, oggi carente e debole per precisa volontà della Commissione”.