Comuni e sindacati: troppe incertezze sul nuovo ISEE. Serve una proroga
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Comuni e sindacati: troppe incertezze sul nuovo ISEE. Serve una proroga

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Pubblicato il 14 Maggio 2014

alcuni elementi del calcolo iseeCgil Cisl Uil e Anci Lombardia chiedono una proroga nell’applicazione del nuovo ISEE, l’indicatore della situazione economica utilizzato per stabilire la quota a carico dei cittadini che usufruiscono di prestazioni sociali. Il nuovo indicatore dovrebbe entrare in vigore dal prossimo 8 giugno, ma sono ancora troppi gli aspetti tecnici tuttora indefiniti che necessitano di un confronto col ministero.

Nel documento sottoscritto dai segretari regionali di Cgil Cisl Uil – unitamente ai segretari delle rispettive Federazioni dei Pensionati – e dall’associazione che rappresenta oltre 1500 Comuni lombardi, si manifesta preoccupazione per lo stato della finanza locale, che impedisce un’attenta programmazione da parte degli enti e mette a rischio qualità e quantità dei servizi erogati a cittadini, famiglie ed imprese.

Per questo si sottolinea la necessità che nell’adozione dei Regolamenti e dei criteri applicativi del nuovo ISEE venga prestata “particolare attenzione alle situazioni di povertà e di fragilità sociale che si sono diffuse e acuite in questi anni anche nella nostra regione in ragione della pesante crisi economica tuttora in atto, con primario riferimento alla disabilità, ai servizi per minori e alla compartecipazione per anziani nei servizi domiciliari e in strutture socio sanitarie”.

Anci e organizzazioni sindacali affermano infine la necessità di un confronto con Regione Lombardia per verificare l’impatto e la relazione tra nuovo ISEE e il Fattore Famiglia lombardo, per evitare inutili sovrapposizioni e risultati contraddittori. Una sollecitazione particolare è poi indirizzata agli enti locali affinché prima della definizione del regolamento applicativo dell’ISEE si confrontino con il sindacato per garantire maggiore equità e giustizia sociale.