Vigili urbani e Giunta di nuovo ai ferri corti. Squassina (Cisl): sconcerta il metodo
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Vigili urbani e Giunta di nuovo ai ferri corti. Squassina (Cisl): sconcerta il metodo

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Pubblicato il 9 Maggio 2014

mille-miglia9005“Di nuovo sul piede di guerra i vigili urbani di Brescia”. Lo scrive questa mattina il quotidiano Bresciaoggi: il prossimo 15 maggio in coincidenza con la partenza della 1000 Miglia i vigili potrebbero non garantire il servizio!

 

Giusto una settimana fa– si legge nell’articolo – sindacato e assessore avevano raggiunto l´accordo per il pagamento della cosiddetta «produttività strategica» e per il mantenimento della pensione integrativa come prevedeva un´intesa del 2010. Ed è proprio su quest´ultimo punto che la situazione è di nuovo diventata incandescente.

«Nella Giunta di martedì – spiega Giulio Squassina, della segreteria della Funzione pubblica Cisl – è stata decisa la riduzione del fondo per la previdenza integrativa di 35 mila euro, che scenderebbe così a 150 mila». L´integrativa vale per ogni vigile circa 600 euro l´anno, che con la decurtazione diventerebbero 500. «Non puntiamo i piedi per i 100 euro in più o in meno – precisa Squassina -, quello che contestiamo e che ci lascia esterrefatti è il metodo che questa amministrazione sta adottando. Abbiamo firmato un accordo esattamente sette giorni fa e ora scopriamo che ne vengono modificati i termini. Guarda caso dopo che abbiamo revocato lo stato di agitazione e il blocco delle ore straordinarie e che non ci sono più i tempi tecnici per indire altre forme di protesta».

Così, non essendoci più i tempi per indire uno sciopero, Rsu e organizzazioni sindacali hanno deciso di convocare un´assemblea proprio in un orario cruciale per il traffico cittadino. E se «con ogni probabilità il Comune ricorrerà a un ordine di servizio per impedirci di effettuarla in quel momento», i vigili che hanno dato la propria disponibilità ad effettuare ore di straordinario potrebbero decidere di ritirare la propria adesione. «Tra l´altro – conclude Squassina -, sono anni che chiediamo al Comune di far gravare le ore in più della Mille Miglia, così come la legge consentirebbe di fare, non sulle spalle di tutti i cittadini, ma sugli organizzatori della manifestazione, ma fino ad ora la decisione è stata diversa».