
“In un momento di difficoltà come quello che stiamo vivendo nel nostro paese – spiega Franco Berardi, segretario provinciale della Cisl Funzione Pubblica – merita di essere sottolineato il fatto che non solo si aprirà una nuova strutturale museale statale, ma che lo si farà grazie alla volontà di lavoratori pubblici che hanno dato la loro disponibilità a sacrificare ore di lavoro straordinario non retribuite, turni di riposo e anche qualche giorno di ferie pur di permettere l’apertura del museo”.
Prima le difficoltà economiche degli enti pubblici, poi i tagli ai trasferimenti per le attività culturali e infine la spending review con l’impossibilità di fare nuove assunzioni, avevano messo l’apertura del museo su un binario morto. La svolta è stata formalizzata nella sede regionale della Soprintendenza Archeologica della Lombardia, con la sigla di un accordo sottoscritto dall’amministrazione, dalla Cisl e dalla Cgil.
“E’ evidente che siamo in presenza di una situazione di emergenza – aggiunge Berardi– e che Museo e Parco avranno aperture ridotte; i lavoratori hanno fatto il possibile e anche qualcosa di più, però non è possibile pensare di garantire l’apertura delle due strutture solo grazie alla buona volontà dei lavoratori. Siamo convinti che ampliare l’offerta culturale in un territorio non solo crea nuove prospettive per l’economia camuna ma deve portare la struttura pubblica a considerare delle nuove assunzioni come un investimento che avrà importanti ricadute per tutto il territorio della provincia”.