
Alla manifestazione , che si è conclusa con un discorso di Ignacio Fernández Toxo, presidente della CES (Confederazione Euorpea dei Sindacati), hanno partecipato lavoratori di 21 paesi. ” Siamo convinti che ci sono alternative alle politiche di austerità – ha detto il sindacalista- che dovrebbero incoraggiare la creazione di attività economiche e dell’occupazione. Perché se è vero che l’Europa sta uscendo dalla recessione, il rischio è possa entrare in una fase di stagnazione senza lavoro e oggi il problema fondamentale dell’Europa è l’occupazione”.

Il presidente della CES ha invitato i leader europei a dare corso alla proposta della Confederazione europea dei sindacati di avviare un ambizioso programma di investimenti a livello europeo, una sorta di piano Marshall per il XXI secolo da sviluppare nell’arco dei prossimi 10 anni, con l’obiettivo di creare e 11 milioni di posti di lavoro”.
Al termine della manifestazione, che si è chiusa in prossimità delle sedi delle istituzioni europee, una delegazione della CES guidata dal suo segretario generale, Bernadette Ségol, e dal presidente Toxo ha incontrato il presidente del Consiglio europeo , Herman Van Rompuy, illustrandogli le ragioni della protesta e i contenuti delle proposte sindacali.



