
Il provvedimento, approvato al Senato, è ora all´esame della Camera e proprio davanti a Montecitorio è iniziata la protesta di Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Scals Confsal e Gilda Unams per sollecitare il Parlamento e il Governo a modificare l’impostazione della legge, proseguita poi in un’affollata manifestazione al teatro Quirino.
Secondo uno studio dei sindacati, il blocco del contratto, unito al blocco degli scatti di anzianità previsto dalla legge di stabilità, comporta una “doppia penalizzazione” che si traduce in mille euro all’anno in meno per un collaboratore scolastico, e da 2.500 a 3.000 euro all’anno per gli insegnanti.