
CISL: IL TEMPO E’ SCADUTO – La Cisl ha annunciato la mobilitazione di oggi: «Dopo oltre 10 giorni dal blocco, si aggrava di ora in ora la situazione nel gruppo, nell’indotto e nell’economia dei territori dove sono gli stabilimenti. La situazione sta mettendo a rischio la sicurezza occupazionale e salariale di migliaia di famiglie. Il tempo è scaduto: è necessario avere risposte immediate», Così quella di oggi sarà un’altra giornata di speranza, in attesa che da Roma arrivi la notizia di un Consiglio dei ministri (forse) e di un provvedimento utile a sbloccare la situazione.
FEDERACCIAI: È ALLARME – Torna allora alla carica Federacciai. «L’approvazione del decreto, annunciato da Zanonato e cosiddetto Decreto Riva, è di estrema urgenza», ribadisce Antonio Gozzi, presidente dell’associazione: «La paralisi dei sette stabilimenti sta comportando un costo economico e sociale ormai pressoché insostenibile». Gozzi ricorda che ci sono «1.400 addetti senza lavoro, fornitori e clienti sull’orlo della chiusura delle loro attività». Per questo «bisogna che gli impianti Riva riprendano a funzionare in tempi rapidissimi e per questo contiamo sul senso di responsabilità e la sensibilità del governo».