
L’esclusione della Lombardia – e dunque dell’Italia – dalle aree più competitive dell’Unione Europea è la conferma di una crisi lunga delle regioni del Nord, che non è solo economica ma anche istituzionale e culturale.
L’indice europeo di competitiva regionale, infatti, è costruito sulla valutazione di diversi fattori che vanno da ciò che viene considerato basilare per il funzionamento di un’economia (qualità delle istituzioni; stabilità macroeconomica; infrastrutture; sistema sanitario; qualità dell’istruzione) all’efficienza (qualità delle università e dell’apprendimento permanente; efficienza del mercato del lavoro; dimensioni di mercato), all’innovazione (livello tecnologico; innovazione).