
Dal 2009 al 2011 sono intervenute leggi e decreti che hanno bloccato il processo di delegificazione ad opera dei contratti collettivi, riducendo gli ambiti riservati alla contrattazione collettiva. “Si è così modificato – scrivono i Segretari generali di Cisl Scuola (Luisa Treccani ed Elisabetta Possesso),Flc Cgil (Pierpaolo Begni), Uil Scuola (Daniele Bailo), Snals (Mario Soldato) e Gilda (Gregorio Musmeci) nella lettera inviata a tutti i candidati – il rapporto di lavoro nel pubblico impiego, nella sua natura e nella sua struttura: infatti, il rapporto di lavoro pubblico rimane contrattualizzato, ma, in presenza di una nuova ripartizione tra materie riservate alla legge statale e alla contrattazione collettiva e con la potestà attribuita al legislatore di modificare unilateralmente aspetti del rapporto di lavoro, la cosiddetta contrattualizzazione ha ormai lasciato il posto ad una sostanziale ripubblicizzazione, in chiave autoritativa, del lavoro pubblico, finalizzata a comprimere il più possibile gli interessi dei lavoratori pubblici”.
