
Lavoro, legalità e welfare sono le tre parole chiave del documento consegnato a Gabriele Albertini e Umberto Ambrosoli. Roberto Maroni, assente per malattia, è stato sostituito da Andrea Gibelli. “Vogliamo una Lombardia che produca e lavori, che tuteli i più deboli, che combatta la criminalità – afferma Gigi Petteni, segretario generale della Cisl Lombardia -. Non è più sufficiente che su questi temi ognuno agisca per proprio conto: occorre l’unione dei soggetti sociali, delle istituzioni, attraverso un nuovo patto che generi uno sviluppo qualitativo e un benessere sociale diffuso”.
In questi ultimi anni in Lombardia la disoccupazione è aumentata, raggiungendo un tasso del 6,7%. E’ cresciuto del 9,8%, tra il 2011 e 2012, il numero delle famiglie nella fascia di povertà assoluta: oggi sono 202mila, il 4,2% delle famiglie lombarde. Gli anziani non autosufficienti, che nel 2005 erano 373mila sono diventati 445mila nel 2012. I ricavi illegali nella regione sono mediamente 3,7 miliardi di euro (la Campania è a 3,4 miliardi, la Sicilia arriva a 2,1 miliardi).
Per la Cisl regionale, “la legalità e la trasparenza, con la sostenibilità sociale e ambientale, devono essere le condizioni per guidare nuovi investimenti e la ripresa dello sviluppo”.
“Sul fronte del welfare – conclude Petteni – bisogna preservare un sistema universalistico che garantisca alla persona i servizi e le prestazioni necessarie mediante la presa in carico del suo bisogno e la conseguente organizzazione di una risposta integrata e appropriata, attraverso la creazione di un sistema di rete collaborativa tra pubblico e privato”.