7 novembre a Genova – Prima tappa della campagna CISL IL PATTO CHE UNISCE. LAVORO, SALARI, WELFARE PER LO SVILUPPO

Metalmeccanici, accordo per il rinnovo del contratto. Aumenti medi di 130 Euro
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Metalmeccanici, accordo per il rinnovo del contratto. Aumenti medi di 130 Euro

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Pubblicato il 5 Dicembre 2012

Questa mattina, dopo quattro mesi di trattativa, senza un’ora di sciopero e prima della scadenza, è stata raggiunta da Fim Cisl e Uilm Uil con Federmeccanica-Assistal, l’ipotesi di rinnovo del contratto nazionale dei metalmeccanici 2013/2015. In Lombardia l’intesa interessa oltre 500mila lavoratori metalmeccanici.

 

DIFESA DEL POTERE D’ACQUSITO
“Siamo soddisfatti, perché i lavoratori si tutelano firmando i contratti – commenta Nicola Alberta, segretario generale Fim Lombardia – e perché l’intesa difende il potere d’acquisto dei salari smentendo chi ha lanciato falsi allarmi, ed è tanto più positiva in questa difficile fase di crisi per i lavoratori”.

“E’ molto importante aver migliorato la parte normativa sul fronte della malattia e della flessibilità d’orario – prosegue il leader ei metalmeccanici lombardi della Cisl – introducendo l’affermazione del diritto soggettivo all’utilizzo di orari parziali e permessi retribuiti per la cura dei figli e dei familiari”.

AUMENTI SALARIALI
L’aumento medio salariale definito è di 130 euro. Ritoccata in alto anche la quota dell’elemento perequativo (pari a 485 euro l’anno) destinata ai lavoratori che non godono della contrattazione aziendale. Inoltre sono state aumentate le maggiorazioni per i turni notturni, le indennità di trasferta e di reperibilità.

WELFARE
Sul fronte del welfare contrattuale, l’accordo prevede anche la crescita del contributo delle imprese al Fondo sanitario integrativo mètaSalute, che arriverà fino a 108 euro l’anno entro il 2015.

TUTELA DEI PERIODI DI MALATTIA
Importanti risultati sono stati raggiunti anche sul piano normativo, in particolare sulla tutela della malattia: aumentano i periodi pagati al 100%, mentre i periodi oggi pagati al 50% vengono innalzati all’80%; inoltre trascorsi 61 giorni, ogni nuovo evento viene considerato a se stante e quindi non cumulabile con le malattie precedenti, come era previsto nel vecchio contratto, la cui regola precedente che penalizzava le malattie brevi effettuate nei tre anni è stata modificata: da oggi, infatti, sarà calcolata sull’anno, e prevede penalizzazioni a partire dal quarto evento breve (cinque giorni).

FLESSIBILITA’ NEGLI ORARI
Sulla questione dell’orario di lavoro, si è realizzato uno scambio tra esigenze individuali dei lavoratori e le necessità di flessibilità aziendale richieste dal mercato, uno scambio garantito da precise procedure. E’ prevista la possibilità di flessibilità in entrata e uscita dal lavoro che va incontro alle esigenze familiari. Vengono aumentati di 16 ore annue i limiti previsti oggi per l’orario plurisettimanale e lo straordinario, consentendo alle aziende un mix tra questi due istituti contrattuali (fino a 120 ore annue), ma con precisi limiti. Tale ulteriore disponibilità viene retribuita con una maggiorazione del 58%. Inoltre, l’intesa amplia la possibilità dell’utilizzo individuale dei permessi (par) e consentito nei casi di malattie di figli o familiari di utilizzarli senza preavviso all’azienda.