
“Compito dell’INAIL – si legge in un comunicato che i lavoratori hanno messo oggi a disposizione degli utenti che si sono imbattuti nell’assemblea – è di fornire a tutti coloro che svolgono attività lavorative retribuite (compresi artigiani, coltivatori diretti e lavoratori parasubordinati) una copertura assicurativa in caso di infortunio e malattia professionale, garantita dall’automaticità della prestazione, in base alla quale il lavoratore ha diritto ad usufruire di prestazioni anche se il suo datore di lavoro non ha pagato il premio assicurativo”
I tagli sull’ente mettono in crisi finalità e impostazione del servizio, cosa ancora più grave se si considera – continua il comunicato – “che INAIL non si limita ad interventi di tipo economico ai lavoratori infortunati, ma eroga anche prestazioni sanitarie, protesiche, riabilitative, azioni di sostegno agli invalidi del lavoro e per il reinserimento lavorativo, incentivi e servizi alle imprese”.
Con la loro protesta sindacati e Rsu “chiedono al Governo di ritirare gli emendamenti lesivi non solo per le prestazioni erogate dall’INAIL, ma anche per le prestazioni erogate dal cosiddetto “SUPERINPS” che pure sarà interessato dai tagli di spesa annunciati nelle scorse settimane.
Cisl Funzione pubblica, Cgil, Uil, Usb e alle Rsu ravvisano nelle politiche del Governo “la volontà di smantellare lo stato sociale e mettere a rischio quei servizi che ora sono ancora fruibili gratuitamente”.
Come detto, la protesta dei lavoratori dell’INAIL si ripeterà, con le stesse modalità di oggi, anche il 15 e il 22 novembre.