
“Le aperture del ministero e del governo costituiscono sicuramente una buona premessa – hanno detto i tre Segretari generali – ma se non arriveranno subito i primi risultati da settembre siamo pronti a nuove mobilitazioni su tutto il territorio nazionale. Nei prossimi giorni consegneremo ai ministeri interessati le nostre proposte, che sono alla base della manifestazione nazionale del 3 marzo scorso e comprendono, tra le altre cose, il Durc per congruità, la Patente a punti e l’allargamento degli sgravi fiscali per interventi per la messa in sicurezza dal rischio sismico e l’allentamento selettivo del Patto di stabilità, per consentire ai Comuni virtuosi di fare investimenti e ridare fiato alle piccole e medie imprese”.
“Si tratta di proposte serie e fattibili – concludono Correale, Pesenti e Schiavella – con le quali non chiediamo nuove cementificazioni ma uno sviluppo sostenibile e un lavoro regolare e di qualità, per rimettere in moto il settore che dall’inizio della crisi ha perso 400mila addetti, mezzo milione se si considera l’indotto”.
(ildiariodellavoro.it)
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La protesta degli edili smuove il Governo. I sindacati ricevuti dal viceministro
2 min per leggere questo articoloPubblicato il 17 Luglio 2012