
«La morte sul lavoro non è mai una fatalità», diceva uno dei cartelli della marcia; un’altro specificava: «Il destino non c’entra. La sicurezza sul lavoro dipende da tutti noi».
Nel 2011, nonostante la crisi della produzione, è rimasto sostanzialmente stabile il numero dei morti nei luoghi di lavoro. E’ l’ennesima conferma che per evitare gli infortuni sul lavoro – ha detto il presidente dell’Anmil – «non bastano le leggi, gli investimenti e i sostegni alle aziende, non bastano i controlli e nemmeno la formazione: quel che occorre è una cultura della sicurezza che entri nel tessuto produttivo delle imprese, nella stessa compagine dei lavoratori».
