Sulla crisi audizione in Palazzo Loggia dei Segretari generali di Cgil Cisl Uil
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Sulla crisi audizione in Palazzo Loggia dei Segretari generali di Cgil Cisl Uil

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Pubblicato il 23 Maggio 2012

Gli ammortizzatori sociali sono agli sgoccioli mentre la crisi non dà segni né di tregua né di soluzione. Lo hanno detto i Segretari generali di Cgil Cisl e Uil davanti alla Commissione consiliare per le attività economiche di Palazzo Loggia.

La discussione ha preso avvio partendo dalla drammatica realtà dei numeri, dall’aumento vertiginoso della cassa integrazione – arrivata in Lombardia a 50 milioni di ore – al raddoppio della percentuale dei disoccupati che oggi (il dato è aggiornato ai primi quattro mesi del 2012) sono il 7% della forza lavoro.

I consiglieri comunali si interrogano dunque su cosa fare per uscire dalla crisi. Consapevoli che le competenze di una commissione sono quel che sono, non rinunciano però al confronto.

Bresciaoggi mette l’accento questa mattina sulla tendenza dei consiglieri a replicare in Commissione discorsi troppo vaghi e generici: “Si sono incontrati per fare il punto sul lavoro che manca – scrive Mimmo Varone – ma prima che si capiscano ce ne vorrà. La volontà di fare qualcosa per alleggerire il peso di una crisi imperante da quattro anni pare esserci (…). Tuttavia i consiglieri stentano a entrare nel merito delle (limitate) competenze e possibilità dell´ente locale, e con i loro discorsi facili a sconfinare nei massimi sistemi lasciano per lo più interdetti i Segretari di Cgil Cisl e Uil. Forse al primo incontro era inevitabile, ma il tiro dovrà essere aggiustato presto”.

Il Giornale di Brescia sintetizza così l’intervento di qualche consigliere: “Agire con iniziative alla nostra portata, sul fronte delle politiche sociali, abitative e del sostegno alle famiglie in difficoltà” (Bragaglio); “Il rimando è al welfare bresciano e a una nuova forma di utilizzo delle risorse, indirizzando la maggiore attenzione alle famiglie e incentivando i lavori socialmente utili” (Toffoli); “Si recuperino risorse per le nuove tecnologie, le reti, le applicazioni, trovando fondi a livello europeo” (Castelletti).