
Con l’inizio di aprile Navigarda adotterà l´orario primaverile con un 20% di fermate in meno rispetto all´anno scorso, e senza prospettive per la riassunzione dei circa 40 lavoratori stagionali in lista d´attesa.
Su un fondo per l´esercizio che nel 2011 era di 26 milioni in totale per i tre laghi della gestione governativa (Garda, Como e Maggiore), quest´anno bisogna sottrarre 13 milioni di tagli e 5 milioni di Iva.
Ai parlamentari i sindacati chiedono di puntare all’esenzione dalle accise, ad un provvedimento ministeriale che autorizzi un servizio uguale a quello del 2011 e ad una modifica della legge che permetta che gli avanzi di gestione restino nelle disponibilità dell´ente