
Un dato leggermente inferiore rispetto al 2010 quando a rinunciare al lavoro furono in 794, ma pur sempre un dato sul quale riflettere.
Il 45% delle mamme lascia il lavoro per la mancanza di strutture per la prima infanzia; il 15% lo fa perché i datori di lavoro non concedono flessibilità di orario; il 4,5% per l’insorgere di una vera e propria conflittualità con l’azienda.
Per aiutare e sostenere le donne lavoratrici che diventano mamme a non lasciarsi condizionare da forme più o meno velate di mobbing, la Consigliera Provinciale di Parità Anna Maria Gandolfi e il direttore della Direzione Territoriale del Lavoro di Brescia Luca Camplese hanno rinnovato anche per il 2012 un protocollo d’intesa per fare formazione e informazione sul problema.
Il tutto si traduce in un progetto denominato «Lavori e sei mamma? Sappi che…», che fa perno sulle attività di supporto delle reti istituzionali, economiche e sociali in grado di fornire interventi concreti a favore del rientro lavorativo. Ad aprile è previsto un seminario su “interdizione per congedo, permessi post parto e tutela delle lavoratrici madri”.