
LA CISL REAGISCE CON DUREZZA AD UNA MANOVA INIQUA
“In questi anni di crisi – si legge nel comunicato diffuso a tarda sera – la Cisl non si è mai sottratta alle responsabilità che la crisi e la situazione internazionale hanno imposto. Abbiamo sentito e sentiamo il peso e i rischi di questa fase delicata, abbiamo ascoltato con attenzione le intenzioni di questo Governo anomalo di rigore e equità, ma oggi reagiamo con durezza ad una manovra fondamentalmente iniqua, sproporzionata, che colpisce i redditi fissi e le pensioni”.
SACRIFICI ANCORA SULLE SPALLE DI LAVORATORI E PENSIONATI
“Sappiamo che in questo momento delicato sono in gioco l’euro e la stabilità del nostro paese. Ma la straordinarietà della situazione non deve autorizzare il governo a caricare solo su lavoratori e pensionati i durissimi sacrifici. Abolizione delle pensioni di anzianità, allungamento delle pensioni di vecchiaia, mancata rivalutazione delle pensioni, aumento dell’Iva e nuove tasse sulla casa sono i provvedimenti presi con eccessiva durezza e rispetto ai quali il governo non contrappone una necessaria tassa sui patrimoni né l’abolizione dei troppi privilegi dei politici e di molte altre categorie. Dove è finita l’equità promessa in Parlamento?”
BISOGNA CAMBIARE
“Il governo tecnico – continua il comunicato della Cisl Lombardia – non può essere irrispettoso di chi ha responsabilità e rappresentanza sociale. Per questo motivo la Cisl chiede con forza di cambiare la manovra, di attenuare l’eccessivo peso su lavoratori e pensionati”.
SUBITO INIZIATIVE CISL DI MOBILITAZIONE
“A sostegno delle nostre giuste ragioni e per correggere i provvedimenti in Parlamento, la Cisl è da subito impegnata nella mobilitazione dei lavoratori e pensionati. Nel pomeriggio di domani, lunedì 5 dicembre, la Cisl Lombardia organizza per le ore 16 un presidio di fronte alla stazione Centrale di Milano per chiedere equità e per fare in modo che la manovra venga corretta.
Nella giornata di domani – conclude il comunicato della Cisl regionale – verranno messe a punto le ulteriori azioni che nel corso dei prossimi giorni serviranno a dare gambe ad una giusta mobilitazione che non vuole negare la durezza della situazione, né il necessario risanamento, ma fare in modo che i sacrifici siano distribuiti in modo diverso, colpendo finalmente chi non ha mai pagato nella crisi”.