160° delle Dieci giornate di Brescia
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160° delle Dieci giornate di Brescia

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Pubblicato il 3 Aprile 2011

Oggi si ricordano “le dieci giornate di Brescia”. Dopo la commemorazione al Vantiniano seguirà la deposizione di una corona d’alloro per ricordare le centinaia di bresciani che morirono in quei giorni. Aderiscono all’iniziativa anche Cgil Cisl e Uil di Brescia. Con straordinario coraggio, dal 23 marzo al 1 aprile 1849 i bresciani si ribellarono all’oppressione austriaca. Dopo dieci giorni di scontri sanguinosi sulle barricate (nella fotografia un quadro di Faustino Joli intitolato “Combattimento in via delle Consolazioni durante le X Giornate, 1849), i patrioti bresciani si arresero per evitare la distruzione della città da parte degli austriaci che la bombardavano dal Castello. La fierezza dimostrata dagli insorti nei combattimenti valse alla città di Brescia il titolo di “Leonessa d’Italia”.

Le Dieci Giornate di Brescia furono solennemente commemorate dal 1860 al 1949, con l’eccezione del periodo delle due guerre. Ad organizzare la manifestazione, ogni prima domenica di aprile, era il Comune di Brescia, finché nel 1949 l’allora sindaco Bruno Boni decise di interrompere la tradizione al Centenario. Senza ufficialità la ricorrenza è stata ricordata in maniera discontinua nei decenni successivi. Quest’anno, il 160° anniversario delle Dieci Giornate assume un significato particolare nell’ambito delle iniziative per i 150 anni dell’Unità d’Italia. Se un tempo la giornata di commemorazione riuniva in corteo il sindaco, la giunta, le associazioni liberali di mestiere, i garibaldini e le società operaie di mutuo soccorso, oggi la cerimonia, promossa dal Psi di Brescia, sarà molto meno ufficiale ma non meno sentita.