

In particolare si è ribadito l’assenza di risposte e il mancato rispetto degli impegni presi dall’Azienda circa la definizione del fabbisogno del personale e l’attivazione dei bandi di selezione pubblica per il reclutamento dello stesso.
L’Azienda, rappresentata all’incontro dal Direttore generale Marina De Vito, si è giustificata di fronte al Vice Prefetto dicendo d’essere in attesa delle indispensabili decisioni da parte della Provincia di Brescia, sia in merito alla nomina del nuovo Presidente del Consiglio di Amministrazione sia riguardo alle eventuali disposizioni di contenimento della spesa.
Riconvocando le parti per lunedì 11 aprile, il Vice Prefetto Beaumont Bortone ha invitato il Direttore Generale del CFP Zanardelli, a sollecitare la Provincia affinché dia le risposte necessarie a sbloccare la situazione.
La delegazione sindacale ha chiesto che venga sciolta la riserva sulla stabilizzazione dei 16 dipendenti con oltre 36 mesi di lavoro a tempo determinato e che l’Azienda renda noto in quella occasione il piano di fabbisogno del personale e un piano organico per le stabilizzazioni.
Se anche nell’incontro dell’11 aprile mancheranno le risposte che l’Amministrazione Provinciale deve dare per la definizione del futuro lavorativo di 180 persone e del servizio fondamentale che prestano, le organizzazioni sindacali sono intenzionate a bloccare l’attività formativa del CFP Zanardelli.
Se otto anni vi sembran pochi!
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