
La denuncia è della Cisl, che si prepara a mobilitare i propri associati, insieme alle scuole e alle famiglie, per contrastare i pesanti tagli che vanno a sommarsi a quelli avvenuti negli scorsi anni, che hanno già comportato una riduzione dei servizi e della qualità del tempo pieno. Questo, nonostante che la Lombardia sia la regione più virtuosa nel panorama nazionale e, per quanto riguarda la qualità, a livello europeo. “Questo ennesimo taglio sarà pagato dalle famiglie, perché la scuola darà meno tempo e meno servizi – spiega il segretario generale della Cisl Lombardia, Gigi Petteni –, renderà più difficile l’integrazione nelle classi più numerose e indebolirà i territori ridimensionando l’offerta scolastica e formativa”.
Amarissimo il commento della Cisl Scuola: il ministero in Lombardia non taglia sprechi, taglia quantità e qualità.