Aumentano le imprese fondate da stranieri in Lombardia. Nel 2004, stando agli ultimi dati del dossier Caritas/Migrantes, i titolari d’impresa di nazionalità estera erano oltre 18mila, contro i 15mila, dell’anno prima. Una crescita in linea con il trend positivo della presenza straniera nella regione, che con 347mila permessi di soggiorno assegnati pesa per il 23,1% del totale nazionale. Nel dettaglio, i residenti iscritti all’anagrafe al 31 dicembre del 2003, secondo i dati Istat, hanno sfiorato le 480mila unità, pari al 5,2% della popolazione complessivamente residente. Una quota di cittadini stranieri residenti superiore alla media nazionale ed una quota sul totale nazionale quasi del 24%, superiore a quella della popolazione totale (che sfiora il 16%). Una presenza sempre più sollecitata dal mondo delle imprese, disponibili decisamente più che in passato ad assumere cittadini extracomunitari per coprire posizioni lavorative difficili da trovare tra gli italiani: una disponibilità che l’ultima indagine Excelsior di Unioncamere stima tra il 20 e il 29% delle assunzioni totali effettuate nel 2004. I dati evidenziano inoltre un abbassamento dell’età dei cittadini cui è stato concesso il permesso di soggiorno: il 51,98% ha infatti meno di 35 anni. Quanto alla nazionalità, un terzo degli stranieri arriva da altri paesi europei (33,4%), per una quota di poco inferiore dall’Africa (31,5%), per quasi un quarto dall’Asia (23,3%) e per il restante 12% dalle Americhe.
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Sempre più imprenditori immigrati in Lombardia
< 1 min per leggere questo articoloPubblicato il 29 Giugno 2005