Congresso FLAEI Cisl: problemi e prospettive
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Congresso FLAEI Cisl: problemi e prospettive

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Pubblicato il 23 Marzo 2005

Asm, Enel ed Edison (la ex Caffaro) sono le aziende in cui è presente la FLAEI CISL di Brescia, la federazione dei lavoratori delle aziende elettriche, che ieri ha tenuto, nell’Auditorium di via Altipiano d’Asiago, il suo Congresso. Nel corso di una lunga e dettagliata relazione, il Segretario generale Daniela Manessi ha prima sottolineato il ruolo della Categoria nel dibattito politico e sindacale, per riflettere poi più dettagliatamente sui rapporti con le controparti sul territorio.

Dal ’97 ad oggi, dall’avvio quindi dell’intera ristrutturazione dovuta alla liberalizzazione del mercato, la presenza dei lavoratori Enel sul territorio bresciano è diminuita di oltre il 50% con l’aggravante della soppressione di una Direzione Distrettuale.

“Dobbiamo denunciare, avendolo verificato direttamente con i nostri delegati, la carenza  di personale tecnico diffusa in tutti i reparti e sedi dell’Enel, con alcune particolari situazioni nell’Unità Specialistica della Zona di Brescia e nei Gruppi Operativi di Enel Distribuzione. La carenza di personale – ha continuato Daniela Manessi – si associa ai gravi problemi gestionali, dove solo per attaccamento all’azienda e non per dovere professionale, i lavoratori si fanno carico di dare risposte quasi immediate alle richieste dei cittadini nonostante la mancanza di una struttura aziendale adeguata per smaltire gli arretrati e la mole di lavoro in continuo aumento”.

Ci sono poi problemi in materia di avanzamenti di categoria, trasferimenti, definizione delle mansioni, concessioni e/o rinnovo dei part-time, sostituzione delle assenze per maternità.

“Sono evidenti segnali di grave trascuratezza del “capitale umano” dell’azienda – ha aggiunto il Segretario generale della FLAEI CISL – del quale l’Enel si ricorda solo, in  modo strumentale, nelle sue pompose campagne di comunicazione”.

È questa una tendenza che pare coinvolgere anche il Gruppo Asm dove, dopo il nuovo assetto azionario e la nuova articolazione dell’attività, il sindacato registra la tendenza a ridurre il livello di informazione e di confronto su assunzioni, passaggi categoriali. “È necessario – ha aggiunto Daniela Manessi – recuperare maggiori spazi a livello contrattuale, fissando livelli di trasparenza nella valorizzazione delle risorse interne, per consentire la partecipazione effettiva dei lavoratori, mantenendo senz’altro alcune forme di flessibilità che però non portino alla precarietà”.

Il Congresso, al quale sono intervenuti il Segretario regionale Bertozzi e quello nazionale Meazzi, si è concluso con la rielezione di Daniela Manessi alla guida della Categoria e di Bertozzi Giuseppe, Guerrini Angelo, Ghidini Maurizio e Gaffurini Pierantonio a componenti della Segreteria.