Solidarietà nell’8 marzo dei sindacati dei pensionati
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Solidarietà nell’8 marzo dei sindacati dei pensionati

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Pubblicato il 8 Marzo 2004

Si rinnova anche quest’anno il tradizionale appuntamento con l’operetta, promosso dalle donne della FNP CISL unitamente allo SPI Cgil e all’UILP Uil di Brescia. Appuntamento gioioso, per celebrare tutt’insieme la festa della donna, ascoltando i canti e le musiche della Compagnia teatrale di Corrado Abbati che va in scena con “Il paese del sorriso” (Tu che mi hai preso il cuore) di Franz Lehàr.

Due rappresentazioni (una pomeridiana e l’altra serale) per accogliere fra gli specchi dorati e i velluti rossi il maggior numero di spettatrici.

Divertimento assicurato, come sempre, con più di 1300 donne pensionate, in buona compagnia, con felici ricordi  e con la gradita partecipazione di oltre 150 ospiti delle maggiori Case di Riposo e dei Centri Diurni accompagnate dai familiari e dai volontari.

Ma la magia del teatro è nel segno della solidarietà. Infatti a questo spettacolo è abbinata una lotteria per raccogliere fondi destinati a sostenere l’azione di enti e associazioni a favore delle donne nel mondo, ricordando che il 2004 è stato dedicato dall’ONU alla lotta contro ogni genere di schiavitù. Quest’anno le somme raccolte saranno utilizzate per quattro progetti:

ADOTTA UNA MAMMA E SALVA IL SUO BAMBINO – Progetto CINI (Child in Need Institute: Istituto per il bambini nel bisogno) di Kolkata in India – che consiste nell’adozione di altre tre donne in gravidanza (tre sono state adottate nel 2003 ed hanno felicemente partorito) che l’Istituto segue sino alla nascita del bambino e poi entrambi per un periodo di due anni. In India un bambino su tre nasce già malnutrito, con forte rischio della vita. Con un modesto contributo di solidarietà si riesce a prevenire la malnutrizione, permettendo a ogni bambino una normale crescita fisica e intellettiva e un corretto sviluppo.

SOSTEGNO AL PROGETTO DI RIABILITAZIONE E FORMAZIONE che  EMERGENCY ha in corso nel Nord dell’IRAQ, a Sulaimanya, in aiuto alle vittime della guerra, tra cui tante donne e bambini mutilati, ustionati, feriti nel corpo e nello spirito che, insieme alla guarigione, hanno occasione di impostare una nuova possibilità lavorativa.

AIUTO ALLE GIOVANI DONNE CHE SFUGGONO AL RACHET DELLA PROSTITUZIONE, sostenendo il progetto dei volontari di IMP.SEX  per il rientro nei Paesi d’origine, interventi sanitari, spese legali, ecc.

UN PAGLIACCIO DA SARAJEVO PER LE BAMBINE ED I BAMBINI AMMALATI, progetto a sostegno del lavoro delle donne della Cooperativas “Suada Dilberovic” di Sarajevo che producono i pagliacci di pezza che verranno distribuiti la mattina del 5 marzo ai piccoli pazienti dei reparti pediatrici dell’Ospedale Civile di Brescia.

Ogni giorno le donne, soprattutto quelle anziane si confrontano con il loro passato e misurano lo spessore degli eventi ma hanno anche la capacità di guardare al futuro. Le mimose sono sicuramente gradite ma  poco dopo appassiscono.

La solidarietà no; rimane soprattutto nei cuori di quanti la praticano.