”Come sindacato noi consideriamo il lavoratore immigrato alla pari di ogni altro. Per noi ogni persona è una risorsa per il paese e la società, anche quando è in condizione di disagio”. Con queste parole Savino Pezzotta ha sintetizzato la grande manifestazione di Cgil, Cisl e Uil svoltasi a Vicenza la scorsa settimana per richiamare l’attenzione generale sui diritti dei lavoratori immigrati.
Il Segretario generale della Cisl, ha anche messo in risalto ”la debolezza del nostro Paese sul terreno della cooperazione internazionale: è in atto una politica miope perché non ci accorgiamo che l’Africa è dietro l’angolo”.
”Al Governo – ha detto Pezzotta – chiediamo un’ attenzione maggiore rispetto ad una legge Bossi-Fini che invece determina tempi di permanenza eccessivamente brevi e flessibilità eccessive, che non consentono un processo di integrazione”.
”Non si può nascondere la testa sotto la sabbia – ha aggiunto Pezzotta – e non si possono usare politiche di protezione, che non servono. È necessario invece avere il coraggio di affrontare questo problema non solo dal punto di vista delle convenienze economiche, industriali ma anche dal punto di vista di queste persone, titolari come noi di diritti universali, tra cui quello di cittadinanza”.