“Il personale della scuola ha perfettamente compreso la gravità del momento e ha detto no al disegno di scientifica penalizzazione e progressiva marginalizzazione del sistema scolastico pubblico statale.”
La dichiarazione è di Enrico Franceschini, Segretario generale della Cisl Scuola, rilasciata a commento dei buoni risultati di adesione allo sciopero della scuola per la scuola svoltosi ieri per iniziativa della Cisl Scuola, della Uil Scuola e dello Snals.
“Scioperando contro le reali intenzioni e gli orientamenti della politica scolastica di questo Governo – ha continuato Franceschini – la scuola ha rivendicato investimenti specifici per il settore scolastico-formativo, un contratto che riconosca e valorizzi le professionalità dei lavoratori della scuola, un contratto che persegua l’obiettivo di adeguamento agli stipendi europei.
La scuola necessita di progetti di riforme sostenibili e adeguatamente finanziati, di certezze professionali, di una miglior qualità dell’organizzazione del lavoro. Lo sciopero della scuola per la scuola ha voluto dare visibilità all’ emergenza scuola, per farla diventare obiettivo fondamentale di tutta la comunità nazionale. Spiace che la Cgil Scuola si sia sottratta a questo impegno comune,per di più convocando a Brescia una assemblea territoriale in coincidenza con il nostro sciopero.
Siamo da parte nostra convinti che sussisteranno le condizioni per riprendere il dialogo nel reale interesse dei lavoratori. Si dovranno verificare queste condizioni per definire comunemente e, possibilmente, unitariamente un percorso di azioni ed iniziative che possa realizzare l’acquisizione di risultati concreti e continuare il confronto contrattuale sulla base dell’unitaria piattaforma rivendicativa”.