La Cisl ha aperto uno sportello per aiutare le famiglie e le collaboratrici famigliari straniere a svolgere tutte le pratiche relative alla regolarizzazione prevista dalla legge. Il servizio si chiama CALF, Centro Assistenza Lavoro Famigliare. Si tratta di uno sportello polifunzionale pensato per andare incontro sia alle colf e badanti che devono mettersi in regola, ma anche per offrire alle famiglie che si avvalgono del prezioso lavoro di queste collaboratrici, tutto il sostegno e le informazioni necessarie. Sono infatti le famiglie a doversi far carico di costi aggiuntivi che possono pregiudicare la loro possibilità di assistere in casa gli anziani non autosufficienti e gli ammalati. La Cisl bresciana si è mossa su due fronti. Innanzitutto ha chiesto ai parlamentari di intervenire con decisione per inserire correttivi nella legge (attraverso la deducibilità dei contributi) e in seconda battuta ha sollecitato l’Associazione dei Comuni Bresciani a farsi carico del problema e a suggerire alle singole amministrazioni comunali l’erogazione di aiuti economici alle famiglie a medio e basso reddito. Le risposte che il Sindacato di via Zadei ha ricevuto fino ad ora lasciano sperare in qualcosa di più che semplici promesse: il Comune di Brescia, attraverso l’Assessorato ai servizi sociali, sta studiando la possibilità di farsi carico dei costi delle pratiche di regolarizzazione, mentre il parlamentare bresciano Emilio Del Bono ha fatto proprie le ragioni della Cisl e di tante famiglie in difficoltà rappresentando in Parlamento la gravità della situazione.
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