Le segreterie regionali CGIL CISL UIL Scuola e SNALS della Lombardia hanno proclamato lo stato di mobilitazione minacciando iniziative di protesta che potrebbero mettere in forse l’avvio del nuovo anno scolastico. Motivo dell’agitazione è una gravissima decisione del Ministero che nonostante 12000 alunni in più iscritti nelle scuole lombarde e la richiesta da parte di autorevoli istituzioni locali (il Consiglio Regionale, le Province, i Comuni) di garantire un’offerta formativa di qualità come quella attualmente funzionante, ha operato un pesante taglio nella assegnazione di nuove docenze, con la conferma di soli 220 posti per coprire tutte le esigenze della scuola lombarda (comprese le richieste di statalizzazione delle sezioni di scuola dell’infanzia, l’insegnamento della lingua straniera nella scuola elementare ed i progetti per l’integrazione degli alunni stranieri e contro la dispersione scolastica).
“Per capire l’assurdità della decisione ministeriale – ha dichiarato Enrico Franceschini, Segretario generale della Cisl Scuola di Brescia – si pensi che a fronte delle 220 disponibilità concesse alla Lombardia, solo da Brescia, per le esigenze del sistema scolastico bresciano, erano partite richieste per 165 nuove docenze. È del tutto evidente che con le risorse assegnate alla nostra Regione non sarà possibile garantire il corretto avvio e il funzionamento del prossimo anno scolastico.”