Con una visita guidata tra le vie e le piazze della città per raccontare donne che hanno fatto storia a Brescia, ha preso il via oggi pomeriggio l’iniziativa di CISL Brescia per ricordare gli 80 anni della conquista del diritto di voto alle donne.
Camminando ogni giorno per le strade della nostra città siamo quasi abituati alla bellezza dei suoi palazzi e delle sue piazze. Scoprire che gli uni e le altre sono legati a personaggi e ad episodi significativi, trasforma una passeggiata in un viaggio nel tempo.
Dai Longobardi al “Sacco di Brescia”
A cominciare dall’Alto Medioevo, ricordato da una delle formelle dell’Arengario che sorge in Piazza Vittoria, con Ansa, regina dei Longobardi, moglie di re Desiderio, figura chiave nella politica del suo tempo, donna che promosse la fondazione di importanti monasteri, tra cui San Salvatore a Brescia, e gestì complesse alleanze matrimoniali europee, inclusa l’unione tra sua figlia e Carlo Magno
E poi un salto di quasi mille anni, in quella che oggi è via Musei, per incontrare nella città devastata dal “sacco di Brescia” del 1512, la contessa Laura Gambara, che decide di destinare parte del palazzo di famiglia alle donne vittime della violenza dei militari francesi e ridotte alla prostituzione.
In Piazza del Foro, a Palazzo Martinengo, un altro incontro femminile significativo, quello con Marzia Maria Cipriana Provaglio Martinengo (1781-1859): una nobile, un’intellettuale che diede vita ad un “cenacolo di cultura”, frequentato, tra gli altri, da Ugo Foscolo.
Lo sciopero delle “tramvierine”
In tempi più recenti altre donne bresciane hanno scritto una pagina di storia forse meno blasonata ma di non meno interesse: le “tramvierine”.
Durante la guerra, a causa della chiamata alle armi degli uomini, molte donne vennero assunte per la prima volta come conduttrici e bigliettaie sui tram che aveva in piazzetta Martiri di Belefiore un punto di scambio.
Con il ritorno dei soldati nel 1919, le aziende decisero di riassumere gli uomini. Nonostante le pressioni perchè lasciassero il posto di lavoro, molte donne resistettero, difendendo il proprio impiego e la propria indipendenza economica conquistata duramente durante gli anni del conflitto. Alla fine vennero licenziate, ma le “tramvierine” diedero con dignità e fermezza una scossa alla cultura e alla società maschilista di quel periodo.
I prossimi appuntamenti
Le iniziative di CISL Brescia per gli 80 anni del voto alle donne proseguiranno l’8 aprile con lo spettacolo teatrale, allestito nella sede sindacale di via Altipiano d’Asiago, “Leonesse. Donne bresciane di resistenza”, per concludersi a metà maggio con un convegno che riunirà autorevoli voci femminili della politica, del sindacato, dell’impresa, della cultura e del giornalismo.