Ance, Legacoop Produzione e Servizi, Confcooperative Lavoro e Servizi, Agci Produzione e Lavoro, Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil hanno raggiunto una prima intesa sulla parte salariale del contratto collettivo nazionale di lavoro industria e cooperative dell’edilizia.
Il contratto interessa oltre un milione di addetti a livello nazionale. Nel bresciano – sottolinea Mirko Capelli della Segreteria provinciale della Filca Cisl – la platea potenziale dei beneficiari dell’intesa, tenuto conto dell’alta mobilità che caratterizza il mondo del lavoro in edilizia, è tra i 20 e 30.000 lavoratori.
180 euro in più in busta paga
L’aumento salariale al primo livello è pari a 180 euro, diviso in tre tranche: 80 euro dal 1° febbraio e altre due tranche da 50 euro ciascuna dal 1° marzo 2026 e dal 1° marzo 2027, con un recupero inflattivo dell’11%. “Un aumento salariale davvero significativo – sottolineano le organizzazioni sindacali – che tutela e rafforza il potere di acquisto”. Il contratto scadrà il 30 giugno 2028.
Tale intesa è subordinata alla firma entro il 28 febbraio 2025 di tutti i testi discussi in trattativa riguardanti, tra gli altri, i seguenti temi: formazione; sorveglianza sanitaria; premialità; lavoro straordinario; non sovrapponibilità dei cicli contrattuali; contrasto al lavoro irregolare.
Il valore importante delle relazioni industriali
“Si conferma con questo accordo il valore importante delle relazioni industriali del settore. Ancora una volta – si legge in una nota congiunta dei sottoscrittori l’intesa – le parti sociali scelgono la strada della regolarità e legalità attraverso lo strumento delle casse edili”.