Negli ultimi dieci anni il mondo delle imprese individuali artigiane con titolare nato in Italia ha fatto segnare un arretramento del 14,6%; cresce invece nel settore il contributo dell’imprenditoria immigrata.
A tracciare l’identikit degli imprenditori stranieri che svolgono attività artigiane è uno studio Unioncamere e InfoCamere che ha preso in esame il periodo 2014/2024.
Gli imprenditori artigiani stranieri sono poco più di 200mila, rappresentano il 20% degli imprenditori individuali artigiani e negli ultimi dieci anni sono cresciuti del 20%. Quasi la metà opera nel triangolo Lombardia-Emilia Romagna-Toscana.
Per quanto riguarda in specifico la Lombardia, lo studio rileva che su 176.523 imprese artigiane, 45.256 hanno come titolare un imprenditore straniero e rappresentano il 25,6% dell’artigianato regionale.
Lo studio indica una trasformazione del settore, dove nuove competenze e culture si integrano con la tradizione italiana, alle prese con un difficile processo di ricambio generazionale.
Nel settore delle costruzioni, il 29,1% delle imprese artigiane è oggi a titolarità straniera, con un incremento significativo del 13% nel periodo.
Anche nei servizi alle imprese, si evidenzia un aumento del 55% tra le imprese con titolare straniero, che ora rappresentano il 27,8% del totale.