
Ci sono così a Brescia 420 lavoratori (300 dipendenti del Fatebenefratelli, 120 della San Camillo) che vengono ingiustamente penalizzati rispetto a tutti gli altri.
Negli ultimi anni sono stati chiesti molti sacrifici ai lavoratori dei Fatebenefratelli. Negare oggi una misura di agevolazione importante – anche a fronte di un rinnovo contrattuale della sanità privata che manca da ormai 40 mesi – significa disconosce il loro ruolo sociale, ed è questo un segnale che pesa ancor di più del mancato riconoscimento economico.
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Incomprensibile penalizzazione ai lavoratori del Fatebenefratelli (e della S.Camillo)
< 1 min per leggere questo articoloPubblicato il 1 Luglio 2011